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Riscaldamento

09/01/2015

Riscaldamento

Muri mal isolati, infissi che lasciano disperdere calore, caldaie poco efficienti. Arrivato il momento di riscaldar casa, impossibile non pensare alle prime cause dell'alta bolletta “invernale”: ogni 100 euro di spesa di riscaldamento è così infatti che le famiglie ne “buttano via” 54, «basti pensare che in Italia l'efficienza media del sistema edificio-impianto di riscaldamento è del 46%», ricorda Marco Decio, direttore polo mercato privato di Cofely.
 
Impianti, infissi e soprattutto l'involucro sono dunque gli elementi su cui bisogna intervenire per alleggerire il peso del riscaldamento sul budget familiare. A volte infatti non servono interventi drastici, ma basta iniziare con piccole accortezze per ottenere già risultati concreti. Qualche esempio?
 
La temperatura, innanzitutto 
Regolare la temperatura interna dell’abitazioni sui 20°C, che già consentono un clima confortevole: un solo grado in più farebbe salire i consumi di circa il 7% annuo. Non utilizzare il riscaldamento nelle ore notturne o eventualmente, se ci sono ambienti più freddi, cercare di mantenersi intorno ai 16°C.

Termovalvole e contabilizzazione 
Tra i consigli di Cofely c’è anche quello di installare nei propri radiatori delle valvole termostatiche: con un costo ridotto, si può così ripartire il calore nelle varie stanze ed escludere automaticamente il termosifone quando nell'ambiente viene raggiunta la temperatura desiderata. D'altra parte è inutile tenere ad esempio in attività il termosifone della cucina mentre sono accesi forno e fornelli. Non regolare comunque le termovalvole sul valore massimo (cioè 5), altrimenti se ne vanifica la funzione.
 
Controllo dei radiatori 
Quanto ai radiatori in sé, tenerli liberi da copritermosifoni, mobiletti da incasso o tende, e spurgare l'aria per conservarne la massima efficienza.
 
Ricambio e circolazione dell'aria 
Spesso si usa tener socchiuse le finestre per ore. Sbagliato. Meglio spalancarle tutte per una decina di minuti al massimo, per creare corrente senza far raffreddare i muri e gli oggetti interni. Cercare di ridurre comunque gli spifferi e in generale gli scambi termici con l'esterno.
 
Manutenzione della caldaia 
Assicurare una regolare pulizia e manutenzione degli apparecchi, anche ogni anno, a opera di tecnici specializzati; e cercare di evitare la formazione di calcare nelle tubazioni e nelle apparecchiature. Per una corretta gestione dei fumi, è necessario effettuare l'analisi della caldaia almeno ogni due anni, così come prevede la legge. Una caldaia ben manutenuta può essere efficiente anche per dieci anni, poi perde in termini di resa ed è bene sostituirla: un apparecchio non perfettamente efficiente aumenta la spesa in bolletta fino al 30 per cento.
 
Scelta dei fornitori 
Valutare le varie offerte presenti sul mercato, per scegliere il fornitore di gas e il piano più adatto alle esigenze. Se si ha un impianto di riscaldamento centralizzato, è inoltre possibile richiedere all'amministratore la stipula di un Contratto Servizio Energia: così il condominio comprerà energia sulla base del consumo effettivo, misurato da un contatore di calore
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