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Bolletta Verde

15/07/2013

Bolletta Verde

Le conseguenze
Quali le ricadute sul prezzo dell'energia? La relazione al Senato del numero uno del Gse, Nando Pasquali, ha messo in evidenza il cambiamento della struttura dell'offerta elettrica in Italia, con l'aumento della quota di fonti rinnovabili e il calo delle fonti fossili. I prezzi medi di vendita in Borsa dell'energia elettrica restano i più elevati nell'Unione Europea, ma tendono a scendere e questo dipende anche dal calo del prezzo medio dell'energia venduta in Borsa nella fascia oraria dalle 9 alle 20, in cui si scambia più della metà dei volumi complessivi: grazie alla rapida crescita del fotovoltaico e delle altre rinnovabili, dal 2006 al 2013 questo prezzo si è abbassato considerevolmente, fino al 40%. Invece si registra un aumento del prezzo nelle altre fasce orarie, che riduce i vantaggi economici delle fonti pulite.


Bolletta verde
Complessivamente, però, nel 2012 le fonti rinnovabili ci hanno fatto risparmiare almeno 1,4 miliardi sulla bolletta elettrica solo grazie all'energia del sole, che raggiunge la sua massima potenza negli orari di punta dei consumi energetici e quindi abbassa i prezzi più «caldi». L'effetto calmierante del solare, che viene immesso in rete a costo zero, è stato quantificato da uno studio di Althesys, rilevando la differenza fra il prezzo dell'energia nelle ore «solari» e in quelle «non solari» durante le fasi di picco dei consumi, e ribadito in uno studio dell'Associazione produttori energie rinnovabili che verrà presentato il 18 luglio a Milano. Ma se da LUI lato il prezzo in Borsa cala grazie alle fonti pulite, dall'altro lato sulle bollette pesano gli oneri degli incentivi. Guido Bortoni, presidente dell'Authority, ha messo in evidenza nella sua relazione che «nel 2015 gli incentivi alle rinnovabili arriveranno a 12,5 miliardi di euro e per evitare ulteriori aggravi di spesa è necessaria una positiva integrazione di queste fonti con quelle tradizionali». Bortoni riconosce l'importanza delle fonti rinnovabili («È anche grazie a questo contributo che la nostra dipendenza energetica dall'estero è scesa per la prima volta sotto l'80%»), ma considera eccessivo il peso degli incentivi. Legambiente, invece, punta il dito sui sussidi alle fonti fossili e gli oneri impropri, che pesano per 5 miliardi sulle bollette degli italiani. Già togliendo questi, la bolletta si ridurrebbe quasi del 10%.
 

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